Quando si parla di costruire o acquistare una nuova abitazione in territorio emiliano-romagnolo, la prima domanda che molti committenti si pongono riguarda la sicurezza antisismica.
Spesso si tende ad associare la solidità di un edificio al peso dei materiali tradizionali come il cemento armato o la muratura. In realtà, l’ingegneria strutturale moderna dimostra l’esatto contrario: la leggerezza e la flessibilità sono le migliori alleate contro il terremoto.
In questo approfondimento tecnico vediamo nel dettaglio perché i pannelli in legno XLAM (CLT) offrono prestazioni sismiche straordinarie e come lavorano le connessioni metalliche in cantiere.
Il principio fisico: perché il legno reagisce meglio al terremoto?
Per capire l’eccellenza dell’XLAM in zona sismica bisogna partire da una semplice formula della fisica: Forza = Massa × Accelerazione).
Durante un sisma, l’energia scatenata dal terreno si scarica sull’edificio sotto forma di accelerazione. Più l’edificio è pesante (massa), maggiore sarà la forza sismica che la struttura dovrà sopportare.
- Leggerezza strutturale: Il legno pesa circa 1/5 rispetto al calcestruzzo. Un edificio in XLAM subisce quindi forze sismiche notevolmente inferiori rispetto a una struttura tradizionale di pari volume.
- Elevata resistenza specifica: A parità di peso, il legno garantisce una resistenza alla compressione e alla trazione paragonabile a quella dell’acciaio e superiore al cemento.
Come funziona un pannello XLAM sotto stress sismico
L’XLAM è composto da strati di tavole in legno incrociate e incollate. Questa configurazione conferisce al pannello un comportamento a lastra rigida:
- Assenza di cedimenti fragili: A differenza delle murature, che sotto l’azione delle scosse si fessurano e rischiano il crollo improvviso, il pannello XLAM non si frantuma.
- Ripartizione dei carichi: La rigidezza nel proprio piano permette alle pareti di distribuire le sollecitazioni orizzontali in modo uniforme su tutta la fondazione.
Il ruolo chiave dei giunti metallici e della duttilità
Un errore comune è pensare che sia il legno da solo a “assorbire” il terremoto. In un edificio in XLAM, il vero segreto della sicurezza risiede nel sistema di giunzione tra pannello e pannello e tra pannello e fondazione in cemento armato.
Mentre il pannello in legno rimane sostanzialmente rigido e indeformabile, l’energia sismica viene dissipata dalle connessioni in acciaio:
- Hold-down (angolari di ribaltamento): Piastre in acciaio ad alta resistenza ancorate alla base delle pareti che contrastano le forze di sollevamento create dalle scosse orizzontali.
- Angle Bracket (angolari a taglio): Fissaggi che impediscono lo scorrimento orizzontale delle pareti in legno rispetto al cordolo di fondazione.
- Viti e chiodi ad aderenza migliorata: Elementi di unione metallici che si deformano in modo plastico (duttilità) senza rompersi, assorbendo e dissipando l’energia sismica.
Questa combinazione rende l’edificio in grado di subire forti scosse mantenendo la struttura portante integra e garantendo l’incolumità delle persone all’interno.
Risultati dei test sismici su scala reale
Le prestazioni dell’XLAM non sono solo teoriche: sono state ampiamente dimostrate da test sismici estremi condotti su tavole vibranti a livello internazionale (come il famoso Progetto SOFIE condotto dall’CNR-IVALSA).
Un edificio completo in XLAM di 7 piani è stato sottoposto alle simulazioni del terremoto di Kobe (magnitudo 7.2 della scala Richter), uscendo dalla prova senza alcun danno strutturale significativo.
